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Il laboratorio dell'imperfetto
progetto e poesia
Imperfetto come unico ed esclusivo, come gli oggetti in vetroresina che Il laboratorio dell’imperfetto realizza nella propria bottega appena fuori dal piccolo centro di Gambettola, provincia di Forlì-Cesena. Verter Turroni ed Emanuela Ravelli, mantenendone la struttura originale, hanno trasformato questo luogo e lo hanno arredato con la loro lavori di oggetti, sculture e installazioni ispirati all’imperfezione della materia; è la sintesi fra la natura e l’artificiale che diventa familiare, domestica.
Nato da uno stampo comune, ogni pezzo viene carteggiato, dipinto e lucidato a mano. La lavorazione è differente per ogni genere di oggetto, una personalizzazione attenta e minuziosa che permette, ad ognuno, di acquisire identità ed unicità. I nomi rimandano al mondo naturale bulbi, gusci, ciottoli; le forme e le dimensioni rivelano il talento pittorico e scultoreo de il laboratorio dell’imperfetto.
Nel 2002 parallelamente all’attività di allestimento e scenografia per eventi e studi di architettura, Verter ed Emanuela decidono di disegnare e produrre una collezione di oggetti d’arredo pensati per l’esterno ma che si possano inserire gradevolmente anche negli spazi domestici.
Nella scelta del materiale si avvicinano alla vetroresina. La plasticità contemporanea di questa materia consente di mantenere leggerezza anche per grandi dimensioni, resite agli urti, allo shock termico, alla luce solare.
La resina dà forma a ogni oggetto de il laboratorio dell’imperfetto, ”è il moderno dono da Re Mida di Verter Turroni, che dopo tanti anni di sperimentazione, padroneggia questa sostanza in tutte le sue possibili metamorfosi”.
Imperfettolab è il marchio che firma i prodotti disegnati da Verter Turroni ed Emanuela Ravelli.
Imperfettogallery è una parte de il laboratorio dell’imperfetto che si occupa della realizzazione e promozione delle ricerche artistiche; sviluppa progetti espositivi, performance, è un luogo in cui gli artisti possono sperimentare, verificare e misurarsi con il proprio lavoro.
Collabora con altri spazi di ricerca in Italia (O’, Milano) e Austria (Hotel Pupik).