Imperfetto Lab | Imperfetto Art Gallery
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Imperfetto Art Gallery

Imperfettoart inaugura la propria attività espositiva sabato 20 luglio alle ore 21.00 con la mostra “Materia grigia” incentrata sulle opere degli artisti Marco Neri e Leonardo Pivi.

Imperfettoart è un ampio spazio flessibile e dinamico dedicato all’arte contemporanea. Non una galleria bensì uno spazio espositivo a vocazione sperimentale e culturale, un punto di riferimento per il pubblico più attento, sensibile e appassionato del mondo dell’arte intesa nella sua accezione più ampia.

Il primo appuntamento “MATERIA GRIGIA” a cura di Giancarlo Papi è una doppia personale di due artisti della scena contemporanea, nati in Romagna, noti internazionalmente e amici da una vita, interpreti singolari di linguaggi espressivi complementari, innovativi e insieme tradizionali, riflessivi e al contempo molto ironici.

Marco Neri e Leonardo Pivi si presenteranno per la prima volta insieme fondendo e affiancando pittura, scultura, mosaico, installazione e anche fotografia, in 2 opere di grandi dimensioni praticamente inedite, che paradossalmente lo “scultore” allestirà a parete e il “pittore” su una base ambedue grigie, come la “materia” da cui tutto parte: polvere, cervello, creta, cemento, cielo e asfalto.

La mostra è accompagnata da una pubblicazione con testo di Giancarlo Papi e contributi critici di Roberto Lacarbonara e Daniele Torcellini

Marco Neri
(Forlì, 1968)

 

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1992, inizia ad esporre alla fine degli anni ‘80. Fin dagli esordi l’atteggiamento dell’artista è marcatamente improntato al recupero della pittura. Partecipa a numerose esposizioni in Italia e all’estero, tra le quali “IntercityUno”(*) alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia (1990), “Cambio di guardia”(*) allo Studio Cannaviello di Milano (1995), “Martiri e Santi”(*) alla Galleria L’Attico di Roma (1996) e “Pittura”(*) al Castello di Rivara di Torino (1997). Seguono “Figuration”(*) al Rupertinum Museum di Salisburgo e al Museion di Bolzano (1999/2000), “Futurama”(*) al Centro Pecci di Prato (2000) e “Differenti prospettive in Pittura”(*) al Museo Michetti di Francavilla (2000). Nel 2001 tiene una personale (con Andrea Salvino) allo “Spazio Aperto”(*) della Galleria d’Arte Moderna di Bologna e nello stesso anno, su invito di Harald Szeemann, partecipa alla 49° Edizione della Biennale di Venezia “Platea dell’Umanità”(*). Dal 2001 affianca alla attività artistica l’insegnamento in diverse Accademie di Belle Arti italiane. Attualmente Docente di Pittura presso l’Accademia di Lecce, vive e lavora a Macchia Libera, nella Puglia garganica. Tra le principali mostre personali: “Rinverdire il classico”(*) e “Sostenere lo sguardo”(*) alla Galleria Fabjbasaglia di Rimini (1995 e 1998); “Skyline”(*) alla Galleria Haus-Schneider di Karlsruhe (1998); “Windows 99” alla Galleria dell’Immagine/Musei Comunali di Rimini (1999); “Come into my room” alla Galleria Hilger/Artlab di Vienna (2000); “Malerei”(*) al DiözesanMuseum di Monaco di Baviera (2002); “Mirabilandia + Biblioteca Persiana”(*) al Museo dell’Arredo Contemporaneo di Russi, Ravenna (2003); “Nessun Dogma”(*) alla Galleria Mazzoli di Modena (2004); “Mars Black” alla Lucas Schoormans Gallery di New York (2006); “Omissis”(*) al Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci di Prato (2006); “Underworld” alla Galleria Artiaco di Napoli (2010); “Giardini” alla Galleria Pack di Milano (2011); “Passante incrociato”(*) al Centro Arti Visive della Fondazione Pescheria di Pesaro (2012); “Marcobaleno” alla Galleria Artiaco di Napoli (2014); “#studiolacittà” (con Luca Pancrazzi) a Studio la Città di Verona (2016).

(*) catalogo

Leonardo Pivi
(Cesena, 1965)

 

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1988 inizia da subito il suo percorso espositivo. Nelle sue opere piega la materia all’idea che gli proviene da un’attenta analisi della quotidianità e del surreale. Tramite le tecniche classiche come la scultura, il mosaico e la pittura, trasforma le icone della contemporaneità attuando una sapiente commistione tra ricche preziosità e usi innovativi dei linguaggi antichi. Affronta quindi la sfida di una scultura che non cade mai nella retorica o nel cliché. Le opere sono concepite in bilico tra scenari di un immaginario intimo e fantastico, fatto di sogni e visioni interiori, fino a quello più mediatico e tratto dalla rete. Vive e lavora tra Milano e Riccione. Dal 2002 è Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

Tra le esposizioni personali: 1992 “Anima mangia anima”(*), Galleria Neon, Bologna (a cura di Roberto Daolio); 1994 “Atto di preghiera”, Galleria Analix, Ginevra (Gianni Romano); 2004 “Corpo estraneo”(*), Galleria Astuni, Bologna (Luca Beatrice, Marco Senaldi); 2010 “Upload”(*), Marena Rooms Gallery, Torino (Guido Curto); 2014 “Platonic love”(*), Galleria Gluck50, Milano; 2019 retrospettiva “Terra Bruciata”(*), FAR-Fabbrica Arte Rimini e Villa Mussolini, Villa Franceschi, Riccione (Marco Senaldi); 2019 con Francesco Cavaliere “Anubi vs Baboon”, Galleria Gluck50, Milano.

Tra le collettive: 1993 “Rentrè”(*), Biennale d’Arte contemporanea, Ancona (Renato Barilli); 1992 “Vingt pieces fragiles”(*), Galleria Analix, Ginevra (Gianni Romano); 1998 “Figurazione e defigurazione”(*), Galleria Civica, Bolzano (Letizia Ragaglia); 2003 “Cover theory”(*), Officina della Luce, Piacenza (Marco Senaldi), collettiva “Generazionale”(*), Basilica Palladiana, Vicenza (Beatrice Buscaroli); 2006 “Il marmo e la celluloide”(*), Galleria Astuni, Bologna; 2008 “Biennale di scultura”(*), Carrara (Francesco Poli); 2010 “Viva l’Italia”(*), Galleria Astuni, Bologna (Fabio Cavallucci); 2016 “Portrait of the artist as a young dog”(*), FAR-Fabbrica Arte Rimini (Gino Gianuizzi, Danilo Montanari); 2018 “Mosaici da viaggio”(*) con Francesco Cavaliere, Grand Hotel et des Palmes, Palermo, Manifesta12.

(*) catalogo